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sabato 25 agosto 2018

Recensione - PUOI SENTIRE LA NOTTE?

Buona sera lettori, come state? 
Finalmente dopo un mese di silenzio torno con una nuova recensione!
E per ritornare col botto ho scelto di portarvi la mia opinione su un libro che ho letto in collaborazione con la casa editrice “Milena edizioni” che ringrazio.

“Se hai combattuto davvero fino in fondo, non ti abbattere adesso, perché so che sei riuscito a vincere contro tutti quanti. Io l’ho visto perché ero lì, non so se ci hai fatto caso. Riprenditi, Stefano, e qualsiasi cosa tu stia pensando... hai vinto”

INFO:
Autore: Paolo Costa 
Titolo: puoi sentire la notte?
Data di pubblicazione: ottobre 2017
Pagine: 216
Casa editrice: Milena edizioni 
Prezzo: flessibile 12€
Ebook 3,99€
                             Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

TRAMA 
Stefano vive la sua vita giorno per giorno. Schiacciato dalla perdita della sua più cara amica e con la consapevolezza di essere fuori posto, in un mondo che sembra stargli stretto, cerca di sopravvivere senza sentire il peso dei fallimenti che gli gravano sulle spalle. Con attorno una famiglia che sembra non conoscerlo più, tutto ciò che Kevin vorrebbe è restare nascosto nel suo "armadio", lontano da qualsiasi sguardo. Bloccato in una vita che non vuole, con un lavoro incerto, cerca di superare ogni giornata senza versare l'ultima goccia che potrebbe finire per inondare tutto il suo mondo. Due ragazzi diversi, due realtà opposte, un incontro esplosivo. Affronteranno l'amore, o resteranno nascosti dentro l'armadio?

RECENSIONE
Era davvero un sacco che volevo leggere questo libro, perché la trama mi ispirava tantissimo e lo vedevo ovunque su Instagram, e ora, che finalmente ci sono riuscita, non potrei essere più contenta di averlo fatto. 

Come potete vedere dalla copertina, è un libro a tematica lgbt, che racconta la storia di Kevin e Stefano con una dolcezza e una schiettezza incredibile.
Grazie ai capitoli alternati riusciamo a conoscere entrambi i ragazzi e tutto ciò che li circonda, tutto il loro background.

Lo stile di scrittura del giovanissimo autore (1997) è scorrevole, cattura l’attenzione e non lascia nulla al caso; ti trascina direttamente nella vita dei due ragazzi, tanto che sono riuscita a mettere da parte il libro solo quando l’ho finito.
Le parole dell’autore sono autentiche e raccontano una storia di coraggio e di amore in tutti i suoi pro e contro.
Detto questo, a mio parere, questo non è solo un romanzo che racconta una storia d’amore, ma parla anche di crescita, una crescita personale, una crescita di consapevolezza che avviene sia nei protagonisti, sia nei personaggi che li circondano, sia nel lettore stesso.

Le alte aspettative con cui avevo iniziato a leggere questo romanzo, non sono state deluse, anzi, sono state superate.
Consiglio davvero tantissimo questo libro, soprattutto per la  tenerezza e per la schiettezza con cui parla dell’incontro tra questi due ragazzi, che potrebbero essere davvero dei nostri coetanei e amici; forse questo è uno degli aspetti che ho apprezzato davvero tanto, la semplicità e la credibilità dei personaggi anche nella vita reale.

Che dire, libro super approvato e consigliato!

Se l’avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate!

sabato 28 luglio 2018

Recensione - QUEL FIGLIO NEGATO

Buon pomeriggio lettori! Finalmente torno con una recensione, anche questa volta si tratta di una collaborazione con  “il taccuino ufficio stampa” che ringrazio infinitamente!




INFO:
Autore: Francesca Ognibene 
Data di pubblicazione: 1 aprile 2018
Casa editrice: L’erudita
Prezzo: copertina flessibile 16.00€
Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️/5







TRAMA

Molte sono le donne che non possono soddisfare il proprio desiderio di maternità. Il dramma che le avvolge, però, risveglia in loro una forza straordinaria, fino a quel momento sconosciuta. Donne che non si arrendono a un destino avverso e provano a realizzare il proprio sogno affrontando ostacoli e difficoltà. Dopo essersi avvicinati alla procreazione assistita, Virginia e Federico credono di aver trovato finalmente una soluzione nell'adozione, nonostante l'intricato sistema italiano. Credono però, perché anche questa porterà gravi complicazioni per la loro vita e quella della piccola Giulia. Una storia attuale e universale, d'amore materno e speranza, di lotta e protezione.

RECENSIONE

Come avrete notato, il tema della maternità ultimamente mi piace parecchio.
La dolcezza con cui l’autrice affronta un tema doloroso come quello dell’impossibilità di diventare madre, mi ha davvero colpita. 
Ho apprezzato la descrizione di questa coppia, che vive un periodo teso, tosto e faticoso. Virginia e Federico, riescono a superare insieme le difficoltà che si parano loro davanti, restano uniti, si fanno forza l’un l’altra.

Una parte fondamentale di questo racconto è il fatto che esso è narrato dal punto di vista di Virginia. 
Il lettore condivide con la protagonista tutti i sui stati d’animo, tutte le sue emozioni, combatte le sue guerre insieme a lei e in certi passaggi riesce ad immedesimarsi in Virginia.
L’unica pecca, se così la vogliamo chiamare, è che per quanto sia accentuato il rapporto che il lettore ha con Virginia, quello con Federico è quasi nullo, perché è la protagonista a raccontare i fatti anche per lui. 

Altro punto a favore di questo libro è la durezza, non dà nulla per scontato e non addolcisce la pillola.

Libro super promosso e super consigliato!

venerdì 13 luglio 2018

Recensione - IN ATTESA: QUATTRO ANNI O QUARANTA SETTIMANE PER DIVENTARE FAMIGLIA

Buon pomeriggio lettori, oggi vi parlo di un libro che ho letto grazie alla collaborazione con la casa editrice Infinito edizioni. 
Spero che questa collaborazione continui perchè i titoli che propongono hanno sempre tematiche interessanti.


INFO

Autore: Simona Girimonte e Marcella Maccagnani 
Titolo: In attesa: quattro anni o quaranta settimane per diventare famiglia
  • Pagine: 192 
  • Editore: Infinito edizioni 
  • Data di pubblicazione: 17 ottobre 2016
  • Lingua: Italiano
  • Prezzo: copertina flessibile 15 euro
  •              ebook 6,99 euro
  • Voto: 🌟🌟🌟🌟🌟/5



TRAMA

Due donne, due storie. Caterina e Paola si muovono in tempi e spazi differenti nel percorso per diventare madri e raccontano l'esperienza dell'attesa: 40 settimane di gestazione per una, quattro anni di altalene burocratiche per l'altra.Le emozioni della gravidanza e dell'adozione si riflettono in una narrazione coinvolgente in cui il pubblico femminile si ritrova con facilità ed empatia. "In attesa" è però un libro che parla anche agli uomini, ai compagni, ai mariti, ai padri, coprotagonisti del libro che hanno l'opportunità di provare a "decifrare" quello che passa per la mente, il cuore e gli ormoni delle future mamme dei loro figli.

RECENSIONE

Ho richiesto alla casa editrice questo libro perchè, fin dal momento in cui ho letto il titolo, mi ha subito ispirato.
L'idea è originale e complessa perchè analizzare le vite completamente diverse delle due protagoniste non è affatto facile, soprattutto se si considerano tutte le emozioni che si vogliono suscitare durante la lettura.
Entrambe le storie sono sviluppate e raccontate nei dettagli e non vengono descritti solo fatti riguardanti le due donne, Caterina e Paola, ma gli autori ci parlano anche dei loro mariti, della loro famiglia e del contesto in cui vivono.

Mi sono interessata fin da subito a questo libro perchè tratta il tema dell'adozione, che è uno degli aspetti che studio all'università, e avevo il timore che venisse banalizzato molto, cosa che invece non è successa; infatti  le procedure vengono ben analizzate e spiegate. Anche il tema della gravidanza è ben trattato e curato.

Inutile dire che ha suscitato in me un sacco di emozioni diverse, sono riuscita ad immedesimarmi nelle protagoniste, anche grazie allo stile di scrittura semplice, scorrevole e coinvolgente che utilizzano le autrici.

Per quanto riguarda le protagoniste le ho trovate entrambe ben caratterizzate e costruite per quanto riguarda sia il piano fisico sia quello caratteriale, dalle loro azioni e dai loro comportamenti riusciamo a capire perfettamente il loro stato d'animo e i loro pensieri.

Se siete interessati all'argomento vi consiglio davvero tanto questo libro, anche perchè riuscirete ad avere una visione parallela su due situazioni in cui è possibile creare una famiglia e vi troverete davanti i pro e i contro di entrambe le parti.




mercoledì 4 luglio 2018

Recensione - IL REDENTO

Buon pomeriggio lettori, oggi vi porto una recensione che sarebbe dovuta uscire lunedì, ma a causa degli orari di lavoro non sono riuscita a pubblicarla.
Il libro di cui vi parlerò oggi l’ho letto per una collaborazione con l’autore, che ringrazio tantissimo.

INFO:

Autore: Tommaso Adiletta 
Pagine: 112
Data di pubblicazione: Gennaio 2017
Casa editrice: Augh
Prezzo: 12€
Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

TRAMA

Angelo è un ragazzo speciale, dotato di grandi capacità intellettive e conoscitive. Come tutti gli adolescenti è in continua ricerca di se stesso ma ha la sfortuna di diventare il bersaglio di alcuni bulli del suo paese, Faro, una piccola cittadina del Sud Italia. Lo spirito di rivalsa e la conoscenza di Carmen, una bellissima ragazza, sua coetanea, lo condurranno a vivere un'esperienza terrificante all'interno di una setta satanica, i Figli della Bestia. Allo stesso tempo una serie di omicidi sconvolgerà la cittadina e il commissario Ionico, aiutato da don Gabriele Polvere, riuscirà a scoprire chi veramente si cela dietro questa spirale di violenza. Il Redento è un fantasmagorico thriller "demoniaco" in cui il Bene e il Male combattono battaglie insospettabili per la salvezza o per la dannazione eterna degli uomini. Nessuno escluso.

RECENSIONE 

Nonostante io non sia un’amante di questo genere, il libro, il racconto e lo stile mi sono piaciuti un sacco.
Ho dato 5 stelline anche perché ho apprezzato davvero tanto il filo conduttore del libro e anche per la grande ricerca che è stata fatta per riuscire a parlare di un tema non proprio facile.
Sono rimasta colpita anche dalla capacità dell’autore di non cadere in cliché comuni a proposito di questo argomento.
Parlando dei personaggi, quello di Angelo mi è piaciuto fin dall’inizio per via del suo carattere tranquillo e pacato, mentre Carmen in principio non la tolleravo proprio.
Lo stile dell’autore è molto scorrevole e accurato, non si perde in descrizioni inutili e superflue e soprattutto con l’inserimento di omicidi riesce a rendere l’atmosfera ancora più macabra di quanto essa non lo sia già.

Se vi piacciono i thriller e vi intriga anche l’argomento del satanismo, questo è 
il libro che fa per voi!